Malinconico e distorto: il sound finlandese
La scena musicale finlandese riflette l’andamento generale del Paese: nessuna mega-star a livello internazionale, ma un’interessante nuova generazione di artisti controcorrente tutti da scoprire.
Fin dalle sue origini, la musica finlandese è stata caratterizzata da una vena nostalgica e malinconica, combinata con elementi più cupi. Dai cantanti del dopoguerra ai moderni artisti pop, il pubblico finlandese non è mai stato a corto di interpreti che si esibiscono in accorati resoconti dei loro tormenti esistenziali e d’amore.
Dal tango al rock
Il tango con la sua intensità espressiva ha lontane e profonde radici nella cultura musicale e nella tradizione della danza finlandese.
La vena malinconica che pervade la produzione musicale locale è evidente anche negli artisti contemporanei più giovani ed è trasversale ai diversi generi. La più nota rock band finlandese da esportazione sono gli HIM, seguiti dai più “poppeggiantiˮ Rasmus e dalle band heavy metal Children of Bodom e Nightwish.
Terra di metallari
Negli ultimi dieci anni, il genere heavy metal è entrato in tutte le case finlandesi e vanta oggi una stazione radio, una fiera musicale e diversi festival dedicati (Tuska a Helsinki, Sauna a Tampere e Nummirock a Kauhajoki, solo per citarne alcuni).
La Finlandia si è persino aggiudicata l’Eurofestival nel 2006 con una canzone metal del gruppo shock rock Lordi, celebre per i suoi mostruosi travestimenti ispirati al cinema horror.
Yo! Rap finlandese
Dopo essere stata inizialmente accolta con ilarità, la musica rap finlandese è riuscita a farsi accettare come una forma espressiva rispettabile. Diversi dischi rap hanno vinto premi nazionali e sono spesso stati lodati dalla critica per il loro impegno politico e sociale.
Il maggiore evento musicale dedicato al genere hip hop nei Paesi Nordici è il Pipefest, che si tiene ogni anno nella località sciistica di Himos, a Jämsä, nella Finlandia centrale. L’Ilosaarirock di Joensuu, uno dei rock festival più longevi della Finlandia, dedica il Rentolava (più o meno “il palco rilassatoˮ) al rap e ad altri generi musicali ritmici come il raggae.









